La forza comunicativa del colore non è data dal suo uso semplice. Una pagina con tutti i testi in rosso su sfondo bianco non è diversa da una pagina con tutti i testi neri su sfondo bianco. Allo stesso modo, usare semplicemente uno sfondo colorato non aiuta il navigatore a comprendere meglio i nostri messaggi.giovedì 25 novembre 2010
IL COLORE NEL WEB
La forza comunicativa del colore non è data dal suo uso semplice. Una pagina con tutti i testi in rosso su sfondo bianco non è diversa da una pagina con tutti i testi neri su sfondo bianco. Allo stesso modo, usare semplicemente uno sfondo colorato non aiuta il navigatore a comprendere meglio i nostri messaggi.mercoledì 17 novembre 2010
IL COLORE E L'IDENTITA' AZIENDALE
Il brand attira l’attenzione dei consumatori attraverso la combinazione di un nome e di un logo, che sono pensati tenendo conto di vari fattori e realizzati considerando certi elementi.Uno degli elementi che contribuisce alla creazione del marchio è il colore. Ci sono cinque colori di base (rosso, arancione, giallo, verde, blu) e tre colori neutri (nero, bianco, grigio).
Per ragioni puramente fisiche, che si ricollegano alla conformazione dell’occhio umano, ogni colore assume un significato particolare, riconducibile a stati d’animo ben definiti: il rosso, ad esempio, è il colore dell’energia e dell’eccitazione, mentre il blu, all’opposto nella scala cromatica, è il colore della tranquillità e della calma.
Le tecniche di branding prevedono che si usi, come colore per un marchio, una combinazione cromatica che sia esattamente l’opposto di quella adottata dal principale concorrente che, entrando per primo nel mercato, ha usato quasi certamente la simbologia dei colori in modo “tradizionale”.
La diversificazione consente di colpire l’attenzione del consumatore con un colore inusuale per il messaggio che si vuole trasmettere.
Anche se la strategia primaria è basata sull’uso di un solo colore per marchio, ci possono essere delle situazioni in cui i colori utilizzati sono molteplici.
Federal Express, ad esempio, ha scelto una strategia di colori multipli perché vuole che i propri pacchi risaltino immediatamente alla vista; per questo motivo utilizza combinazioni di colori appariscenti che, oltre ad attirare attenzione, identificano i diversi servizi offerti.
mercoledì 10 novembre 2010
COSA SIGNIFICA IL COLORE...

GIALLO
E' il colore del sole, dell'oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia, caldo, gaio, tonico, dinamico, creativo. Rappresenta l'ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola. Chi lo ama ha un carattere aperto, ottimista, estroverso, divertente e scanzonato, sereno e cordiale. E' entusiasta della vita e s'infiamma facilmente. Tiene molto ad affermarsi, e a conseguire posizioni di prestigio personale, cerca sempre esperienze nuove. Ha bisogno di una vita piena e intensa, pensa sempre al futuro in modo gioioso. E' molto convincente, ambizioso, vanitoso, coraggioso ma anche generoso, deve sentirsi importante.
ARANCIONE
E' il colore dell'ottimista ad oltranza, della persona sincera e aperta. Per natura è allegro e vivace, il suo atteggiamento è in genere brillante, positivo ed energico. Il modo di ragionare è semplice, chiaro e lineare, molto coerente, affabile, abitualmente loquace, estroverso e socievole. Apprezza in pieno la vita, esprimendo sempre e ovunque coraggio, spontaneità e buonumore, ottimi i rapporti con gli altri. Rispetta tutti ed è dotato di grande umanità, ha sempre bisogno di conoscere ed essere coinvolto da interessi diversi.
ROSSO
E' il colore del fuoco, del sangue, degli slanci vitali e dell'azione. Chi lo ama è ottimista, deciso, impulsivo, combattivo, competitivo, passionale, entusiasta, estroverso, autonomo. Cerca il prestigio e vuole dominare, ha bisogno di affermarsi professionalmente. Il temperamento è molto vivace, con una gran voglia di agire, coraggioso, cerca di vivere pienamente ogni attimo, fa tutto il possibile per affermarsi ricercando una posizione di primo piano. Prende le sue decisioni senza tentennare e lavora con vigore e potenza esecutiva. Dotato di un'intelligenza pratica e spirito di sacrificio.
VERDE
E' il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi, comandare. E' una persona calma e tranquilla, amante della stabilità, di una vita senza scosse ed imprevisti. Molto onesto, equo e realista, desidera sicurezza e continuità, è competitivo e un pò arrivista, ha difficoltà a collaborare con gli altri, non disdegna di mirare ad una certa affermazione personale. Prefissato un obiettivo, lo segue fino in fondo con decisione, grinta ed agilità mentale. Molto efficiente ed abile sul lavoro, in casa ama l'ordine e la pulizia. Un intellettuale dotato di grande moralità e di buon senso.
BLU
E' il colore del mare, del cielo, della tranquillità, della tenerezza, della gioia di vivere. Il carattere è dolce e gentile, tenero, romantico, semplice e sensibile, ama la natura, gli animali e i bambini. Ha grandezza d'animo, buona fede, ingenuità e dedizione, in genere ha un aspetto giovanile, ed emana un forte senso di calma. Apprezza la sincerità e l'onestà, cerca rapporti cordiali e duraturi, ama studiare, riflettere, è attratto dal mistero. Sa comunicare molto bene e si esprime con grande facilità. E' una persona degna di fiducia e fedele. Riesce molto bene in attività intellettuali. Un buon compagno, comprensivo e tollerante, affettuoso e per nulla geloso.
VIOLA
E' il colore dell'arte, della fantasia, del sogno, dell'altruismo e della guarigione. E' dignità e nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza. Il carattere è un pò difficile con tendenze opposte e inconciliabili. Ha bisogno di sentirsi libero, vuole affascinare, suscita ovunque simpatia e ammirazione. E’ molto disponibile e comunicativo, possiede grande umanità, coltiva interessi ad alto livello, colto e sensibile. Desidera aiutare gli altri in modo significativo, ha inclinazione per l'occulto, il magico e l'arcano. Ha buon gusto e cura molto il suo aspetto fisico. Raffinato cultore della bellezza e dell'arte, vita eccitante.
MARRONE
E' il colore della terra, del tronco degli alberi, della sicurezza, dell'amore per le proprie origini, della prudenza, della pazienza e tenacia. Desidera molto la tranquillità della casa, affettivamente ha bisogno di un rapporto stabile e sicuro e cerca un partner che ami le stesse cose. E' una persona fidata, calma, riflessiva, passiva, integra. Il carattere è semplice e lineare, con grande forza d'animo, crede nelle tradizioni e non ama troppo le novità, ha concentrazione, perseveranza, logica, ricchezza interiore e capacità lavorativa.
GRIGIO
E' il colore della nebbia, dell'ombra e del crepuscolo, dell'eleganza e della distinzione. Indica incertezza, purezza, franchezza, sensibilità, superficialità e mancanza d'autostima. L'intelligenza è notevole, ma ha un carattere inflessibile e tende a giudicare severamente gli altri. Solitario, cerca di tenersi a distanza dalla confusione, un pò introverso, può sembrare freddo, inavvicinabile e poco cordiale, timido e chiuso, ha paura di affrontare la vita. Teme l'imprevisto e gli stimoli esterni, detesta il compromesso e non accetta di lasciarsi coinvolgere, ama la verità ed è pieno di speranza.
giovedì 4 novembre 2010
IL COLORE nella STORIA della FOTOGRAFIA
Nella fotografia in bianco e nero i diversi colori sono resi con semplici sfumature di grigio e questa rappresentazione è spesso insufficiente a riprodurre alcuni toni di colore, che finiscono per confondersi. A sottolineare questo effetto, le prime lastre fotografiche, che avevano una sensibilità diversa ai colori, riproducevano il bianco e il blu con la stessa luminosità, ma anche il giallo e il rosso. Nell' 800 furono prodotte le prime lastre ortocromatiche, che reagivano correttamente alle tonalità del blu ma non al rosso e all'arancione. Solo agli inizi del xx secolo le lastre pancromatiche permisero una corretta distinzione dello spettro luminoso nella fotografia in bianco e nero.
La necessità di rendere le immagini sempre più simili al vero richiese l'intervento manuale del fotografo dopo lo sviluppo della lastra. Per sopperire alla mancanza di colore molti fotografi agirono direttamente sulle immagini, utilizzando i pigmenti dell' analina per sfumare e rafforzare molti ritratti. Nonostante la richiesta sempre pressante da parte dei clienti di immagini a colori, si dovettero attendere gli studi del fisico inglese James Maxwell che nel 1859 dimostrò con un procedimento definito mescolanza additiva la possibilità di ricreare il colore sovrapponendo la luce rossa, verde e blu, chiamati colori addittivi.
Dieci anni più tardi Hauron mise a punto il procedimento che aprì la strada alle emulsioni a colori. Denominato sottrattivo, utilizza i colori complementari o primari sottrattivi.
Applicazione del metodo additivo è la lastra autochrome dei fratelli Laumiere prodotta nel 1903. La pellicola fotografica di tipo invertibile è figlia del Kodachrome e dell' Ektachrome, che utilizzarono il metodo sottrattivo con tre differenti strati sensibili, mediante filtri colorati, alle tre frequenze di luci corrispondenti all'azzurro, al rosso e al verde.
La pellicolaper negativi a colori ebbe origine dalla Kodacolor del 1941, dove è presente l'inversione delle luci e dei colori. La Ektacolor della Kodak, messa in commercio nel 1947, permise lo sviluppo casalingo della pellicola negativa a colori.
lunedì 1 novembre 2010
Mirò. IL POETA DEL COLORE
Vi informo che fino al 7 novembre potete ammirare la mostra di Mirò con tema centrale il COLORE a Trieste.Alle poesie di Joan Miró, poesie senza parole, realizzate con il rosso, il blu, il giallo e tutti i colori della sua tavolozza, è dedicata l’esposizione che da sabato 15 maggio a domenica 7 novembre 2010 si tiene presso le Scuderie del Castello di Miramare a Trieste, “Mirò. Il poeta del colore”.
Per ulteriori info: http://www.girofvg.com/12088/miro-il-poeta-del-colore.html
sabato 30 ottobre 2010
TEORIE SUL COLORE
Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde uno spettro di sette colori: il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, l’azzurro, l’ìndaco e il violetto.
Il fisico inglese Isaac Newton dimostrò, nel 1672, che la luce, che vediamo bianca, è in realtà composta dai sette colori dello spettro solare. Nel suo esperimento Newton fece passare un raggio di luce attraverso un prisma di cristallo. Il raggio si scompose così nei sette colori dello spettro solare, dimostrando che il bianco è la somma di quei colori.
Una cosa simile accade nell’arcobaleno: la luce che passa attraverso le piccole gocce d’acqua, sospese nell’aria dopo una pioggia, si scompone nei sette colori dello spettro (con tutte le relative gradazioni intermedie).
Deriva quindi questa osservazione: l’oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco (bianco = somma di tutti i colori); l’oggetto che assorbe tutte le onde, senza restituirle ai nostri occhi, viene visto dai nostri occhi nero (nero = assenza di colori); l’oggetto che assorbe tutte le onde tranne uno, ha il colore corrispondente a quell’unica onda ( ad esempio: un oggetto che non assorbe il verde, viene visto dai nostri occhi verde).
Per questa ragione alcuni artisti definiscono il bianco e il nero “non colori” perché il bianco è dato dalla somma di tutti i colori, il nero dall’assenza di colori.
La suddivisione dei colori
I colori si suddividono in PRIMARI, SECONDARI E TERZIARI.
I colori PRIMARI: ROSSO, BLU, GIALLO, non possono essere generati da altri colori.
I colori SECONDARI: ARANCIO, VERDE, VIOLA si ottengono mescolando due primari in parti uguali.
Mischiando due primari in quantità diverse, si ottiene un colore TERZIARIO.
All’interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI. Ogni coppia di complementari è formata da un primario e dal secondario ottenuto dalla mescolanza degli altri due primari. Per sapere qual è il complementare del colore primario giallo, mischiate gli altri due primari, il rosso e il blu: ottenete il viola che risulta essere il complementare del giallo.
il viola è complementare del giallo
è complementare del rosso
l'arancio è complementare del blu.
Ogni coppia ha in sé un colore poco luminoso ed uno molto luminoso.
Nelle coppie giallo - viola, rosso - verde, arancio - blu, il primo colore è molto più luminoso del secondo.
Se si accostano i colori complementari si ottiene un effetto di massimo contrasto: i due colori acquistano forza cromatica rafforzando a vicenda la luminosità di entrambi.
Se si pone un colore luminoso al centro del suo complementare meno luminoso, l'effetto di contrasto e di complementarità è particolarmente evidente.
COME PERCEPIAMO IL COLORE?
Il colore altro non è che una sensazione che viene avvertita in una zona particolare del cervello e viene provocata dall'azione che i fotoni compiono sui coni; possiamo quindi ritenere i fotoni e i coni retinici gli attori principali della rappresentazione cromatica che ha luogo quotidianamente nell'immenso teatro del nostro cervello. I coni sono distribuiti nella zona centrale della rètina (cioè dove mettiamo a fuoco l'immagine) e soprattutto nella fòvea, sono circa cinque milioni, sono grossi un millesimo di millimetro e si dividono in tre diversi gruppi di fotosensibilità (cioè di sensibilità alla luce) .
In parole molto semplici, gli oggetti intorno a noi "emettono" un certo numero di fotoni, i quali vanno a colpire la rétina dei nostri occhi. In questo modo vengono a determinarsi una serie di sensazioni cerebrali di tipo visivo alle quali possiamo dare il nome di "COLORI".





